“Dopo anni di crescita continua, l’enoturismo è pronto per diventare un asset importante della voce turistica italiana. Per questo il Movimento turismo del vino chiede un coordinamento a livello centrale”.

Lo ha detto il presidente del Movimento turismo del vino, Chiara Lungarotti, nel corso della giornata di apertura della conferenza internazionale del turismo del vino di Perugia. “Occorre,  ha aggiunto Lungarotti, governare attraverso una cabina di regia tutte le forze in campo dell’offerta enoturistica, con strumenti unitari di promozione e di analisi del settore, che già oggi vale 5 miliardi di euro l’anno”.

In apertura Lungarotti ha anche ricordato come l’enoturismo rappresenti un valore aggiunto sempre più pesante in termini di bilancio e complementare ad altre tipologie di vacanze in Italia, come quella culturale, il turismo d’affari e il wellness: “Il  nostro pubblico è infatti sempre più giovane, con il 70 per cento degli ospiti under 50; è sempre più connesso, con circa due terzi della domanda che sceglie le proprie destinazioni attraverso il web; e soprattutto è sempre più in grado di alimentare flussi destagionalizzati. Sono poche infatti le differenze negli arrivi di 3 stagioni su 4 (primavera, estate, autunno). Il mese di gran lunga preferito è maggio”.

Fonte: AIOL Agricoltura Italiana On Line