Slow Food Lazio contro la discarica a Villa Adriana a Tivoli (RM)
«Quando ho saputo che la Regione Lazio aveva intenzione di realizzare una discarica a Tivoli, città che ospita numerosi beni protetti dall’Unesco, tra cui Villa Adriana, non ci credevo, non credevo che si potesse pensare seriamente di unire il nome dell’Imperatore Adriano a quello di una discarica», ha commentato Francesca Rocchi, presidente di Slow Food Lazio. Migliaia di tonnellate d’immondizia prodotte dalla capitale rischiano infatti di finire accanto alla preziosa villa Adriana, in località Corcolle-San Vittorino, ad appena 800 metri dalla residenza imperiale del 117 dopo Cristo.
Lo hanno spiegato bene Urbano Barberini e Franca Valeri durante la conferenza stampa organizzata dal gruppo di intellettuali che, increduli, hanno dato forza a un picchetto permanente di protesta davanti a Villa Adriana, assieme all’aiuto di Legambiente,WWF, Unesco, Italia Nostra, Fai e Slow Food Lazio, con la Condotta Slow Food di Tivoli in prima linea. Hanno raccontato come il problema dei rifiuti non si risolva aprendo una nuova discarica, ma mettendo in efficienza quelle esistenti e non agendo sempre e comunque nell’emergenza ma investendo nella cultura della sostenibilità ambientale regionale.
La vicenda ha poi per Slow Food Lazio un altro aspetto incredibile: è di qualche settimana fa l’incontro con la Sopraintendenza del Polo Tiburtino per concretizzare l’idea di una comunità dell’olio proprio all’interno di Villa Adriana, dove da secoli crescono generazioni di ulivi seminati e voluti dall’Imperatore stesso a testimonianza della forte vocazione agricola di quelle colline, scelte sia da Adriano per espandere la coltura dell’olio, sia ora dalla presidente della regione Lazio Renata Polverini per fare un discarica.
L’Oliva Rotonda di Tivoli, cultivar ormai quasi introvabile, lì cresce ancora, vicino al Mercato Marittimo, al Canopo, alle meraviglie del mondo incantato e ideale di Adriano, e tanti sono i produttori locali che con difficoltà hanno intrapreso da tempo una strada votata alla sostenibilità, con la forte volontà di rendere pulite le loro terre per offrire prodotti sani e locali, specchio di una cultura agricola millenaria per Tivoli. Dopo aver dedicato il Terra Madre Day proprio a Villa Adriana, la Condotta Slow Food di Tivoli organizzerà nei prossimi giorni un mercato di contadini dei Colli Tiburtini per far assaggiare a tutti prodotti buoni, puliti e giusti e sostenere l’identità e la dignità di un luogo senza tempo.
Per informazioni: www.slowfoodlazio.it



