pera Madernassa cottaLa pera Madernassa ha una sua storia fatta di tradizioni orali, tramandataci dagli anziani della frazione Madernassa di Vezza d’Alba e confermate da vecchi testi di frutticoltura. Sulle colline della zona di Madernassa fu scoperta, alla fine del Settecento, in cascina Gavello, una pianta di pero appartenente ad una varietà fino ad allora sconosciuta. I frutti di questa pianta, nata da seme e con parentela stretta con il più vecchio e conosciuto Martin Sec, si fecero apprezzare per il profumo ed il sapore inconfondibile tanto che gli abitanti del luogo ne fecero l’orgoglio della loro terra e la “battezzarono” pera Madernassa.

La bontà dei frutti favorì ben presto la diffusione della varietà in molte zone, ma è nella generosa terra in cui la pianta madre approfondì le sue radici, tra le Langhe e il Roero, che il frutto continuò a estrinsecare in pieno tutte le sue caratteristiche di tipicità e conserva tuttora un notevole interesse commerciale. La pianta-madre, della cascina Gavello, fu abbattuta nel 1914, quando aveva ormai 130 anni, un tronco dalla circonferenza di m. 2,60 e una produttività anche superiore ai 25 quintali.

Il frutto si presenta di media pezzatura, con forma “turbinato-conica” o “turbinato-troncata”. A piena maturazione la buccia, fine e resistente, si presenta liscia, di colore verde-giallognolo, talvolta con zone di rosso aranciato, intenso e caldo. E’ tipica la presenza di lenticelle grigie o scure a punteggiare uniformemente la buccia nelle sue diverse sfumature e a conferirle un aspetto gradevole, tipico dei frutti autunnali. La polpa si presenta semifine, nonostante consistenza e compattezza siano discretamente accentuate. Il sapore è dolce e leggermente aromatico, in armonico equilibrio con la finezza della polpa e la sua acidità.

Queste le caratteristiche del frutto crudo; con la cottura avviene un notevole miglioramento organolettico per la formazione di nuovi aromi e per la loro fusione in una fragranza tipica che si diffonde in tutta la polpa e trasforma la pera Madernassa in un dolce squisito autunnale e invernale, da gustare da solo o da abbinare ad altri dolci raffinati. Per esempio, l’Azienda Agricola Prunotto Mariangela, ubicata in frazione Mussotto, in provincia di Alba e a circa tre chilometri da Vezza d’Alba, la propone sciroppata. L’azienda, che produce conserve di frutta, miele e marmellate,  l’ha sempre coltivata, insieme agli altri frutti, con il metodo dell’agricoltura biologica e senza alcuna aggiunta di prodotti chimici.

Tradizionalmente, la per Madernassa entrava ed entra a far parte di una ricetta tipica delle Langhe: la Cognà albese: si parte da una base di mosto d’uva Dolcetto fatta ridurre su fuoco lento di circa la metà. A questo punto, si aggiungono noci, nocciole, pere (anche di varietà Madeernassa) , mele, mele cotogne, volendo fichi, alcuni chiodi di garofano e 3-4 pezzi di cannella. Successivamente questa composta si fà ridurre nuovamente della metà in modo che risulti molto densa per poterla infine conservare in piccoli vasetti ermetici. Viene gustata con la polenta, con formaggi teneri di lunga o media stagionatura e con le carni bollite.

La pera Madernassa è un prodotto agroalimentare tradizionale (PAT), in corso domanda di riconoscimento IGP.