Carciofo Brindisino IgpObiettivo raggiunto dopo un iter durato quasi cinque anni. E’ stata pubblicata  sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 289/12 dell’8 novembre 2011 la registrazione della denominazione “Carciofo Brindisino Igp”. La zona di produzione della IGP comprende l’intero territorio amministrativo dei seguenti comuni: Brindisi, Cellino San Marco, Mesagne, San Donaci, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, San Vito dei Normanni e Carovigno.  Già a partire dalla prima metà del 1700 si trovano testimonianze sull’utilizzo culinario di questo tenero ortaggio salentino.

Tra le caratteristiche peculiari del “Carciofo Brindisino” di particolare importanza è la precocità delle produzioni che consentono a questo prodotto di essere presente sui mercati a partire già dal mese di ottobre.  Questo ortaggio si distingue poi per la particolare tenerezza e sapidità dei capolini e. in particolare, della parte basale delle brattee che si presentano compatte, carnose e tenere e del ricettacolo, carnoso e gustoso. Queste caratteristiche, determinate da uno scarso contenuto di fibra conferiscono un particolare pregio al “Carciofo Brindisino” per le varie destinazioni culinarie. Il sapore dolce, lo rende inoltre apprezzato anche per il consumo crudo.

Tuttavia, sottolinea il segretario dell’Associazione promotrice – Antonio Legittimo – il percorso collegato al marchio “non è assolutamente concluso perchè ora bisogna creare il Consorzio di tutela e valorizzazione, costituire l’Organizzazione dei produttori (Op) e dare vita all’albo dei produttori stessi. L’obiettivo è arrivare al consumatore con la garanzia della qualità e della salubrità dei Carciofi Brindisini attraverso l’etichettatura e la rintracciabilità, strumenti in grado di dotare il carciofo della carta di identità, aggiungendo valore economico a una produzione molto conosciuta e apprezzata”.