vigolenoUn week-end sulla Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini vi farà scoprire le bellezze storico-artistiche del territorio, quelle naturalistiche e le bontà della tradizione enogastronomica. La Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini è accessibile da Fiorenzuola d’Arda o da Castel San Giovanni.

Castel San Giovanni, antico centro mercantile e sede di un castello scomparso, è il luogo di produzione dell’omonima robiola piccante. Da vedere la Collegiata trecentesca e le sorgenti naturali di Fontana Predosa.

Qui inizia la salita della Val Tidone, lungo la via del gusto e dei castelli. Verso Sud, con una puntata nell’antica Vicobarone, si entra nel territorio di Ziano Piacentino, fra colline ammantate di vigneti. Da qui, sfruttando alcune diramazioni fra le colline di bassa valle, si giunge a Borgonovo Val Tidone, antico feudo con una rocca duecentesca. Da vedere, fra un assaggio di chis`ola (la tradizionale focaccia della zona) e l’altro, la Collegiata gotico-lombarda.

Ancora verso Sud, nella media valle, Pianello Val Tidone, antica capitale del piccolo stato dei Dal Verme offre ai
visitatori la rocca municipale sede del Museo archeologico. Dai residui delle antiche foreste che ricoprivano la zona, su uno sperone di roccia si erge la Rocca d’Olgisio, uno dei più bei monumenti piacentini, possente baluardo difensivo dello “stato vermesco”.

Da Pianello, risalendo la valle, la Strada si spinge fino a Nibbiano, antico borgo che ancora conserva interessanti scorci medievali. Quassù, nei boschi si possono facilmente trovare tartufi e frutti del sottobosco. Ritornati a Pianello, il tragitto della Strada piega verso levante dirigendosi nella valle del Luretta, affluente del Tidone. Qui s’incontra il centro di Piozzano, il cui territorio, ricco di boschi, vigneti e sorgenti, si spinge fino ai primi rilievi appenninici.

Seguendo il corso del Luretta verso Nord, troviamo Agazzano e Gazzola, nel cui territorio sorge il magnifico Castello di Rivalta, abitato da secoli dalla famiglia Zanardi Landi. Lasciata Rivalta, seguendo il corso del fiume verso Sud, si giunge a Rivergaro, che conserva chiese e ville interessanti.

Qui la Strada dei vini, che coincide con la scorrevole statale 45 che da Piacenza risale la Val Trebbia, propone una variante. Pochi chilometri e s’incontra Travo, luogo di insediamenti neolitici, il cui castello ospita la sede-laboratorio del Museo archeologico di Parma. Lasciandosi alle spalle i vigneti che producono le uve bianche per il Trebbianino Doc, si risale rapidamente la valle fino ad arrivare, in una conca del fiume, all’importante città d’arte di Bobbio, con l’antichissima abbazia di San Colombano, una delle principali sedi religiose dell’Italia altomedievale. Il simbolo di Bobbio è il celebre ponte Gobbo, undici arcate curiosamente disuguali nate, come vuole la leggenda, da una sfida tra il Santo e Satana. Bobbio è ricca di vegetazione e di acque, ma anche di tartufi e di funghi, ed è conosciuta come “città delle lumache”.

Poco distante è il comune di Coli, punta meridionale estrema della Strada. Un tempo antica cella monastica di San Colombano, oggi è un rinomato posto dove andare per funghi e castagne. Ricongiungendosi all’asse principale del percorso a Rivergaro, si entra nella Val Nure, verso il conosciutissimo borgo di Grazzano Visconti, dalle singolari ambientazioni “revivalistiche” neomedievali, create ai primi del Novecento in  un vasto complesso agricolo.

Poco lontano, nell’alta pianura, il centro di San Giorgio Piacentino, antico insediamento longobardo conserva un bel castello turrito di prima del Mille. Da Grazzano, verso Sud, si raggiunge il comune di Vigolzone, luogo di importanti ritrovamenti archeologici, che si distingue per un bel castello trecentesco. Ancora verso Sud, Ponte dell’Olio, sulle rive del Nure, luogo strategico e di transito del prodotto dei frantoi liguri (da cui il nome), che presenta una possente fornace con tre torri e un castello a pianta triangolare.

A questo punto l’itinerario del gusto piacentino fa un’ulteriore digressione a meridione fino ad arrivare a Bettola, centro rinomato per la produzione di salame e coppa. Formato da due borghi, al di qua e al di là del Nure, mostra interessanti luoghi di culto e un monumento a Cristoforo Colombo, che qualche storico ritiene nato da queste parti. Da Ponte dell’Olio la Strada punta verso il settore orientale della provincia piacentina, per fare tappa a Carpaneto Piacentino, nella fertile valle del Chero, con i castelli di Cerreto, Zena, Magnano e il complesso di Travazzano,
collocato in una zona di estesi vigneti.

Ci si dirige poi con decisione verso Sud, a caccia di emozioni a Gropparello, sede di un fiabesco castello su uno sperone di roccia immerso in un parco secolare. Le emozioni sono quelle del Parco delle fiabe, il primo parco emotivo d’Italia, e della leggenda di un fantasma vivente nel castello. A poca distanza da qui, Veleia Romana è una delle più importanti testimonianze archeologiche del Nord Italia. Scendendo da Gropparello, dopo una tappa alle meraviglie romaniche di Vigolo Marchese, sulle rive del Chiavenna, piegando verso Est si entra nella bassa Val d’Arda e si giunge alla bellissima città d’arte di Castell’Arquato, un borgo medievale ancora intatto di grande impatto scenografico. Da non mancare un passaggio all’Enoteca comunale per un assaggio di Monterosso Doc.

La Strada dei vini adesso procede di nuovo verso monte, lungo l’antico tracciato della Via Francigena piacentina, raggiungendo Lugagnano Val d’Arda, centro di produzione della coppa piacentina. Attraversato l’Arda, sul crinale che lo separa dall’Ongina, s’incontra Vernasca, nel cui territorio si sviluppa il Parco regionale fluviale dello Stirone. Affacciato su questa vallata ai confini col parmense, il borgo di Vigoleno, uno dei più belli di tutta la provincia (in foto). Da qui si dominano i vigneti del Vin Santo Doc e forti sono le suggestioni della piazza, le chiese romaniche e il mastio del castello.

Il viaggio sta per concludersi. Puntando verso Nord-est, si entra nel territorio di Alseno e, dopo una visita al borgo di Castelnuovo Fogliani con l’interessante, omonimo palazzo,  si raggiunge il capoluogo collocato sulla Via Emilia.