“Gustare l’Italia in tour” – Solo il buono del Salento
Negli ultimi mesi qualsiasi abitante di Avetrana si sarà sicuramente sentito “investito” da curiosità sul proprio paese che nulla hanno a che vedere con le sue tradizioni e le sue bellezze. Eppure Avetrana vanta alcune eccellenze in campo turistico, paesaggistico ed enogastronomico di tutto rispetto.
Oggi come oggi, immersi come siamo nella società dell’informazione (spesso sbilanciata verso il gossip) e dell’immagine, non è possibile togliere velocemente ad Avetrana la fama legata alle note vicende delittuose e giudiziarie che lo hanno visto teatro incolpevole. Ma Avetrana significa mare limpido, paesaggi splendidi, percorsi d’arte e archeologia, sport, tradizioni, musica popolare, e soprattutto altissima qualità dei prodotti enogastronomici.
Noi di “Gustare l’Italia” preferiamo parlare soltanto delle bellezze di questa splendida zona del Salento tarantino, con una sottolineatura doverosa per le eccellenze enogastronomiche.
In questa nostra prima “puntata” sulle bellezze di questo borgo delle Puglie iniziamo proprio dai prodotti della terra e del lavoro agricolo. Non molti sanno per esempio che Avetrana è attraversata dalla Strada dell’Olio Extravergine d’Oliva DOP Terra d’Otranto, e che la coltivazione degli olivi è stata ed è il punto di forza, il settore trainante dell’economia del comune salentino.
Leggiamo dal sito ufficiale del Comune:
“La produzione olearia è fortemente presente grazie agli oliveti secolari che tracciano il solco per quello che è il percorso della “Strada dell’Olio extravergine d’oliva D.O.P. Terra d’Otranto”. Prodotti pregiati nel rispetto di un proprio disciplinare di produzione, hanno conquistato un ruolo primario in questa terra. L’olivicoltura viene effettuata su ripiani calcarei che ben si adattano ai suoli poveri e al clima secco. L’attività olivicola presente sul territorio ha tradizioni antichissime come testimoniano le lunghe distese di uliveti secolari dalle forme artisticamente contorte e cintati da antichi muri a secco.
Dai catasti Onciario e Murattiano (secc.XVIII-XIX) si apprende infatti di estesissime piantagioni di uliveti di proprietà del principe Michele Imperiali e del Capitolo della Chiesa di Avetrana. La coltura dell’olivo presenta due tipologie di impianti che hanno due differenti sistemi di raccolta e la produzione di diverse varietà di olive.
L’impianto tradizionale viene praticato su alberi secolari con due sistemi di raccolta: la bacchiatura e la raccolta manuale. L’olio così ottenuto è un olio dolce, amabile, di colore giallo paglierino ricavato da oliveti della varietà Oliarola salentina e Cellina di Nardò.
Il miglioramento delle tecniche ha inoltre consentito sensibili progressi nella quantità e nella qualità dell’olio prodotto. I nuovi impianti, infatti, sono intensivi ed effettuati su alberi piccoli con il sistema di raccolta meccanico. Le nuove varietà di olive, Coratina e Leccino, generano un olio fruttato, amaro, leggermente piccante”.
Qualità d’olio che da sole meritano un viaggio….ma il bello ( e buono) è che non sono l’unica eccellenza avetranese. Le prossime ve le racconteremo a breve…



