Il mese del brodetto “alla Vastese”
Il brodetto, chiamato “lu vrudatte”, viene cucinato in un tegame di terracotta, basso e largo, “la tijelle”. Sarebbe stata la moglie creativa di un pescatore a vivacizzare il solito piatto aggiungendo al pesce i prodotti del proprio orto.
In poche regioni come l’Abruzzo il folklore è ancora oggi una nota autentica del costume locale. Nei mesi estivi sono molte le feste, le manifestazioni e le sag re che si possono visitare, sia in città che nei limitrofi borghi.
A Vasto, ogni anno a giugno si tiene il “mese del brodetto vastese”, un evento che celebra un piatto povero del passato che rappresenta il connubio tra tradizione marinara e contadina perché, nella sua preparazione è utilizzato anche olio extravergine di oliva, aglio, prezzemolo, pomodoro, peperone, peperoncino piccante e almeno cinque o sei varietà di pesce.
Il brodetto, chiamato “lu vrudatte”, viene cucinato in un tegame di terracotta, basso e largo, “la tijelle”. Sarebbe stata la moglie creativa di un pescatore a vivacizzare il solito piatto aggiungendo al pesce i
prodotti del proprio orto.
L’Abruzzo vanta un patrimonio di riti religiosi, di feste pagane e cristiane e di santi da venerare. Sono da annotare: la Festa di Santa Maria Stella Maris che si tiene il 15 Agosto e La processione di San Nicola a Maggio. Processioni molto suggestive nelle quali la Madonna e la statua di San Nicola vengono portati in processione con le barche, rispettivamente dal porto di Punta Penna e da quello dell’antica meta fino alla Marina di Vasto e ritorno, e nelle quali i fedeli che li seguono, in coro ne cantano le lodi.



