I percorsi attorno ai “Frantoi dell’Arte”
CHIUSANICO
Luogo in cui si trova il frantoio “Merano”, è un piccolo comune di poco più di 600 abitanti che vivono, per altro, sparsi, oltre che nel capoluogo, in altre quattro minuscole frazioni (pare che da questo comune – e più precisamente dal suo nucleo medievale, la borgata “Castello” – abbia avuto origine la famiglia del grande navigatore Cristoforo Colombo).
Il luogo sembra incantato, totalmente immerso tra gli ulivi, nel silenzio e nella tranquillità. Si può passeggiare alla scoperta degli angoli più incantevoli, si può andare in bicicletta e fare escursioni di maggiore impegno fino ad arrivare sulle alpi marittime.
Insieme al patrimonio naturalistico Chiusanico vanta alcune chiese degne di visita: il Santuario della Madonna della visitazione (secoli XVII e XVIII), a singolare pianta ellittica, che conservava un dipinto raffigurante la “visitazione a santa Elisabetta”, attribuito a Domenico Piola e oggi, per motivi di sicurezza, trasferito presso la parrocchiale di sant’Andrea, nella frazione di Gazzelli; l’ottocentesca chiesa di santo Stefano, in stile neoclassico, che custodisce alcuni pregiati dipinti d’origine spagnola, un trittico di Giulio De Rossi; la chiesa di San Martino, che presenta un pregevole portale quattrocentesco, con un bassorilievo datato 1477.
Da acquistare: l’olio extravergine d’oliva, il patè di olive, i formaggi caprini locali, il pesto, i vini rossi “Ormeasco” doc, e “Rossese” doc, i vini bianchi “Pigato” doc, e “Vermentino” doc, lo “Stroscia”, dolce tipico del Ponente ligure, a base d’olio.
ALBENGA
Luogo in cui si trova il frantoio “Sommariva”, è una città preromana (Albium Ingaunum divenuta Albingaunum per crasi) e il suo centro storico uno dei più interessanti di tutta la regione. Ha avuto una lunga ed importante storia, testimoniata dagli importanti monumenti che tuttora custodisce: la Cattedrale di san Michele pregevole per l’abside, il campanile e le torri che lo affiancano; la basilica paleocristiana di San Vittore (secoli IV e V); il Battistero, anch’esso paleocristiano del v secolo; la chiesa di santa Maria in fontibus, medievale, ampliata e ristrutturata successivamente, che presenta un interessante portale trecentesco, nella cui lunetta si può ammirare un affresco della Madonna con il Bambino.
Vi sono numerose altre chiese di varie epoche storiche, conventi, chiostri, oratori; innumerevoli palazzi, torri ed architetture civili di grande pregio; le porte medievali di città; il fortino cinquecentesco; l’anfiteatro, le terme e la necropoli d’età romana; i diversi musei tra cui quello etnografico, ubicato nell’antico frantoio “Sommariva”, sotto le antiche mura civiche, dedicato alla lavorazione delle olive, dell’olio e del vino (proprio qui si tiene l’incontro con lo scrittore Federico Moccia).
Da acquistare: l’olio extravergine d’oliva, il patè di olive, i vino doc “Pigato” “Vermentino” e “Rossese”, il basilico, la rucola e i pomidoro (da coltivazioni biologiche) freschi e sott’olio; il pesto e il “caviale del Centa” una particolare salsa, inventata dai Sommariva, entrata ormai nella tradizione di Albenga.
IMPERIA
Luogo in cui si trova il frantoio “Isnardi”, è la città capoluogo di provincia, (sul torrente Impero, da cui il nome) nata dall’unione di due distinti abitati principali Oneglia e San Maurizio. I muretti a secco, che reggono i terrazzamenti sui quali fin dal XII secolo si coltivano gli ulivi, sono l’elemento che caratterizza il paesaggio cittadino e i dintorni.
Numerosi sono i monumenti, sia religiosi che civili: la neoclassica, enorme, basilica (concattedrale) di san Maurizio (la più grande, per dimensioni, di tutta la Liguria), che mostra una grande cupola e conserva pregevoli opere d’arte; le logge del convento di santa Chiara; l’oratorio di san Pietro (secolo XII), il più antico monumento cittadino; la casa natale di san Leonardo; la settecentesca collegiata si san Giovanni Battista, di stile tardo-barocco a Oneglia, che conserva dorature, marmi policromi ed alcune importanti opere d’arte, le tantissime altre chiese, i santuari, i conventi, gli oratori, ubicati nei due centri cittadini e nelle frazioni, i palazzi nobiliari, tra i quali spicca palazzo Doria, casa natale del famoso ammiraglio Andrea.
Da acquistare: l’olio extravergine d’oliva, il patè di olive, i vini doc liguri (Pigato, Vermentino, Rossese), il pesto, la pasta (si trova nel centro di Oneglia il famoso pastificio Agnesi), la tipica focaccia ligure, condita con salsa di pomodoro, acciughe, olive, detta “piscialandréa”, la farinata, una torta salata cucinata con farina di ceci ed olio d’oliva, la panissa, fatta con farina di ceci fritta, la torta verde, ripiena di varie verdure, ed anche, a volte, di riso e uova.



