Ripartiamo per dirigerci sicuri verso il Garda di sponda veneta e fare sosta a Lazise, con il suo castello e il porto lacustre che sa di Serenissima.

Merita una tappa Bardolino: il nome richiama subito l’omonimo vino, ma questo centro del basso lago è punto di riferimento anche per altri incontri. A partire dalla Chiesa di San Severo con le sue forme romaniche, o la vicina San Zeno, già documentata in età carolingia.

Entrambe valgono una sosta, prima di lasciarsi guidare lungo i sentieri che si lasciano alle spalle il lago per poggiarsi su colline coltivate a vite e ulivo, con quest’ultimo a dare l’olio Garda Dop, che grazie al favorevole microclima locale si distingue e riempie poche e preziose bottiglie. A Cavaion Veronese, non a caso fieramente proclamata Città dell’Olio, ne fanno a ragione un vanto.

Ecco poi Rivoli, teatro nel 1797 di una battaglia durante la prima campagna napoleonica, un evento che ha lasciato traccia anche nelle tradizioni contadine: si dice che furono proprio le milizie francesi a portare da queste parti una particolare varietà di asparago, detto appunto di Rivoli, che si è perfettamente acclimatato tra i terreni morenici della zona, diventando di casa.

È ancora tempo per gustarsi il lago, magari risalendo verso il confine con il Trentino, dove alle pendici del Monte Baldo si specchia un Garda fattosi stretto e dove si incontra una cucina d’acqua dolce, nella quale si affacciano prodotti dai vicini monti: miele, tartufo e castagne (i famosi Marroni di San Zeno di Montagna IGP).

Tra i pesci si distinguono il carpione – particolare tipo di salmonide che vive solo qui e che ai tempi dei Dogi era rinomatissimo, fritto, per le sue carni delicate – il coregone, la trota lacustre e l’alborella

Quest’ultimo piccolo pesce è alla base di uno dei più interessanti prodotti dell’intero Garda, l’àole salè, espressione dell’antico modo di conservare il prodotto, in questo caso in salamoia. Vero segreto delle famiglie di pescatori della zona, è oggi più che una rarità. Ma sopravvive: trovarlo e consumarlo alla griglia o come condimento per la pasta è un’esperienza davvero sorprendente