Cosi inizia l’usanza ragusana oper festeggiare San Giuseppe: verso mezzogiorno appaiono i tre personaggi, un uomo maturo: San Giuseppe, una ragazzina: Maria e un bambino: Gesu’.

La Sacra Famiglia, seguita dai padroni di casa, che hanno preparato le cene, si reca in Chiesa per la benedizione. San Giuseppe tiene in mano un bastone che termina a forcella su cui sono appese due arance e un’ immaginetta del Santo. Subito dopo la Sacra Famiglia torna a casa accompagnata da un gruppo di musicanti. Giunti alla casa ospitale, trovano la porta chiusa.

Il Patriarca bussa due volte dicendo di essere prima Giuseppe e poi Giuseppe e Maria, ma la padrona di casa non apre. Solo la terza volta, quando Giuseppe dice, Gesu’, Giuseppe e Maria, o rapiti vui ho rapi u figghiu ri Diu ( Gesu’, Giuseppe e Maria, o aprite voi o apre il figlio di Dio), la porta si spalanca e i tre entrano e vengono ricevuti con tutti gli onori. Adesso la Sacra Famiglia si lava le mani in una bacinella contenente acqua e vino e poi San Giuseppe benedice la tavola, dicendo:

“An cantu an cantu c’e’ l’Ancilu Santu, co Patri, u Figghiu e u Spiritu Santu.
An cantu an cantu c’e’ l’Ancilu Santu, co Patri, u Figghiu e u Spiritu Santu.
An cantu an cantu c’e’ l’Ancilu Santu, co Patri, u Figghiu e u Spiritu Santu”

(in ogni angolo c’e’ l’Angelo Custode con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo ).

La formula si ripete per tre volte e poi si recita un Padre nostro, un’Ave Maria e un Gloria.

A questo punto i “Santi” siedono a tavola e viene servita loro una pasta tipica di queste ricorrenza: “A Principissedda “ (la Principessina) al pomodoro in sostituzione del macco (una minestra di fave di cui di troverete la ricetta nell’apposita sezione del sito) che veniva servito in tempi antichi. Dopo aver mangiato, ciascun Santo porta a casa un grande “ C’Ucciddatu”, e un po’ di tutto quello che c’e’ sulla tavola imbandita; tutto quello che rimane il giorno dopo , nella tradizione,si offriva ai poveri del paese , oggi ad amici e parenti e chiunque passi può entrare e mangiare quello che vuole

Vi e’ piaciuta la festa di San Giuseppe? Questa e’ solo una delle tante feste che si svolgono dalle nostre parti ; non fatevi sfuggire l’occasione di visitare la Sicilia e specialmente il Ragusano! Ancora piu’ bella e’ la Via Crucis che sfila per le strade di Vittoria, per non parlare della suggestione che puoi vivere durante la Pasqua anche a Comiso a Scicli o in qualsiasi altro comune di questa splendida provincia. Non ti ho ancora convinto? Vieni ad assaggiare i dolci , cannoli, cassate, paste di mandorla e quanto altro ti possa passare per la mente.!! Qui e’ tutto fantastico. E le spiagge, i colori, la natura,la gente, tutto qui e’ accogliente, lontano dalla frenesia delle grandi citta’.