Ristorante “Positano” – Pescara
Il 15 novembre del 1934 nasce a Napoli Vittorio Pecoraro, un uomo che ha dedicato la sua vita alla ristorazione di livello. Inizia da ragazzo appena diciottenne a gestire una pizzeria “Villa Fiorita” a Posillipo, uno dei quartieri di Napoli dove la pizza è un’arte; poi, a ventisei anni, decide di cimentarsi con la popolazione etrusca e si trasferisce a Castiglione della Pescaia (GR) e poi San Vincenzo (LI) dove apre un ristorante dedito alla cucina marinara con grande successo di pubblico.
Infine, dal 1973, si stabilisce definitivamente a Pescara e inizia la sua attività nel capoluogo adriatico rilevando un noto stabilimento balneare e ristorante sul mare “La Sirenetta”. Il pesce è la sua specialità, cucinato alla napoletana con condimenti semplici e leggeri.
Dopo aver portato “La Sirenetta” a livelli elevati, rileva un altro stabilimento ristorante sempre sul lungomare a nord del porto canale di Pescara. Si chiama “Marechiaro”. Inizia così anche con la denominazione del locale a ricordare le origini partenopee. Nell’ultimo periodo e a tutt’oggi, è titolare del ristorante “Positano” sempre sul lungomare di Pescara a nord del porto canale.
Il locale è accogliente, non ci sono molti tavoli e, come in tutti i ristoranti campani, la bacheca refrigerata con il pesce fresco in bella vista già annuncia un pasto prelibato. A seguire, nel percorso verso l’interno del locale, Vittorio dispone sempre una esposizione dei dolci freschi realizzati dalla pasticceria interna. Si trovano spesso i babà alla crema e al rum e dall’autunno alla primavera, la prelibata “pastiera” napoletana, e poi un arredo di liquori di qualità.
Ci sediamo e chiediamo di servirci un antipasto; Vittorio propone un ” insalata di code di scampi e rucola alla crema d’arancia con aceto balsamico di Modena”.
Un piatto nuovo ma di sicuro effetto del repertorio di Vittorio. Unisce il dolce dei crostacei sgusciati e appena scottati al vapore e dell’aceto balsamico, al sapore fresco e fruttato dell’emulsione di arancia e olio extravergine di oliva delle feconde colline teatine.
Inoltre, a nostra insaputa, ci sottopone un piatto di “code di gamberi di mare con cipolline tagliate a fettine e pomodorini rossi di Pachino”. Il tutto innaffiato da un ottimo chardonnay siciliano del 2008 leggermente passato in barrique “Planeta Chardonnay 2008”, vino di indicazione geografica tipica. 13,5°. Un vino sapido, di corpo, con un leggero passaggio in legno francese, forse più adatto per i piatti successivi che Vittorio ci presenta.
Il primo piatto di punta del ristorante Positano è un piatto semplice ma non facilissimo da fare al TOP: “gli spaghetti alle vongole veraci”; un connubio di fragranza di ottima pasta abruzzese e sapore di acqua di mare delle vongole appena scottate e passate in olio extravergine di oliva con un po’ d’aglio e prezzemolo, mantecate e addensate alla perfezione.
Ma la forza dei sapori di mare si esprime quando arriva il secondo: ”Pesce San Pietro all’acqua pazza con pomodorini di Pachino e olive nere”. Pesce esclusivamente di mare non di “allevamento” che arriva al ristorante dalle marinerie adriatiche ma anche dal porto di Napoli. Il cameriere con maestria serve il piatto dopo aver liberato le carni dalla pelle e dalle spine. Il sapore deciso del San Pietro e il dolce gusto del pomodoro scottato si armonizza con il vino profumato siciliano.
D’autunno, quando la spiaggia è libera dagli ombrelloni, si può godere della stupenda vista sul mare che il locale offre. È una sensazione gradevole alla vista e al gusto. Guardando verso sud est si scorgono da lontano i “trabocchi” i tradizionali punti di pesca fissa dei moli abruzzesi ancorati al molo nord del porto canale di Pescara.
La pastiera napoletana, i babà al rum e la “sua” corposa zuppa inglese con frutti di bosco completano un ottimo pasto allietato alla fine da una fornita scelta di grappe morbide passate in legno.
Antonio, capo sala e nipote di Vittorio, ci intrattiene con la sua grande esperienza di anni passati a gestire le sale dei locali dello zio. È un simpaticissimo signore che riesce a capire le esigenze del cliente e ad accontentarlo guidandolo nelle scelte migliori dei piatti e dei vini.
Vittorio non dimentica le sue origini, è un ottimo pizzaiolo e la sera, il ristorante diventa anche una pizzeria di classe. È ancora lui alla guida del grande forno a legna in bella vista all’ingresso del locale.
La pizza napoletana di Vittorio è croccante e soffice allo stesso tempo. Una sapiente scelta di farine e lieviti fanno della pizza di Vittorio una delle migliori della costa adriatica abruzzese.
Il vero segreto della pizza napoletana è però il forno. La temperatura del forno a legna deve essere altissima, oltre i trecento gradi. La pizza si cuoce in poco più di un minuto e appena servita non si può assaggiare, perché si rischia di scottare il palato.
Si attende qualche minuto e, appena la temperatura lo consente dopo aver pregustato con la vista il piatto, la fragranza del pomodoro fresco, della pasta e delle mozzarelle di bufala campana riempie il palato di piacevoli sensazioni.
Per info e prenotazioni: 085 386131



