Alle pendici del monte Nerone, in pieno Appennino umbro-marchigiano, sorge Apecchio. Il paese, parte della Comunità Montana Catria e Nerone, è accarezzato dalle colline della Serra di Burano, che divide le Marche dall’Umbria. Le testimonianze lasciate dai conti Ubaldini, che diedero l’impronta alla storia di Apecchio, percorsa dal Ducato di Urbino e dallo Stato Pontificio, caratterizzano il centro storico.

A partire dal Palazzo Ubaldini, edificato su progetto di Francesco di Giorgio Martini nel ‘400, che ospita il “Museo dei fossili e dei minerali del monte Nerone”. Il benvenuto al castello lo dà il campanone, o torre campanaria, con il suo orologio, intorno al quale si snodano la Chiesa di S.Martino, la Chiesa della Madonna della vita, il ponte medievale sul fiume Biscubio, unica via di accesso al paese nell’antichità. Particolare il cosiddetto “giro d’Italia”, antico vicoletto ebraico fra i più stretti d’Italia.

Extra muros meritano la visita il Santuario del Santissimo Crocifisso, e la passeggiata degli innamorati a Pian di velluto. Ma il simbolo della moderna Apecchio è sicuramente il mappamondo della pace, globo che può contenere fino a 600 persone, capace d’imitare la rotazione terrestre e realizzato in legno suddiviso su tre piani. Le attività produttive legate ad Apecchio sono l’artigianato (mobili, tessuti, biancheria) e lo sfruttamento dei vasti terreni boschivi per ricavarne legna da ardere.

Importante la produzione di tartufi pregiati (Apecchio è Città del Tartufo) che il paese celebra con una mostra mercato ad inizio ottobre, contestuale ad “Andar per osterie” (con le gare per il miglio vino sfuso marchigiano della festa ed il miglior piatto della tradizione locale preparato dalle osterie) e al “Trovantico”.

Ma è il settore turistico quello che negl’ultimi anni ha conosciuto un maggiore sviluppo, grazie alla natura incontaminata del suo territorio e alle vicine piste da sci del monte Nerone. Altre ricchezze di Apecchio due stabilimenti di birra (il Comune è interessato a creare la rete italiana delle città della birra), uno di grappa ed infine uno stabilimento di acqua oligominerale.

Piatti tipici dell’area sono la coradella d’agnello con ciaccia e crostini, tagliatelle funghi e cugni, cugni porcini e salsiccia, gnocchi all’oca, la ciaccia pasquale (focaccia tipica eugubina), ed il bostrengo, dolce contadino del Montefeltro detto anche “pulisci credenza”, con riso e farina di castagne, farina, pane raffermo, frutta secca, miele, scorze di agrumi, uvetta, latte, uova. Alcune ricette del bostrengo contengono 32 ingredienti di cui 20 fissi, ed Apecchio gli dedica una sagra a ferragosto.