Tempo di guide: promossi e bocciatiCon la conferenza stampa organizzata dalla Michelin il 24 novembre all’Hotel Principe di Savoia a Milano, si è concluso l’annuale rito delle presentazioni delle Guide gastronomiche con le consuete sceneggiate dei premiati che esultano e delle recriminazioni e accuse di chi è stato bocciato. Aveva iniziato la sfilata la Guida dell’Espresso che, come tradizione, è avvenuta il 7 ottobre a Firenze; stelle, forchette, ventesimi, centesimi, soli, gamberi, cappelli come sempre hanno fatto la felicità o hanno piombato nello sconforto cuochi illustri o sconosciuti. La parte del leone in quanto a promozioni o bocciature l’ha fatta però la Guida rossa Michelin che quest’anno è la più stellata della storia; ben 276 sono le stelle che adesso brillano nel firmamento della gastronomia italiana contro le 226 di pochi anni fa.

Nessuna nuova apparizione tra i 3 stelle: confermati i 6 dello scorso anno – Da Vittorio a Brusaporto (BG), Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio (CR), Le Calandre a Rubano (PD), Enoteca Pinchiorri a Firenze, La Pergola a Roma, Al Sorriso di Soriso (NO). Deluse quindi le speranze per l’arrivo per la terza del talentuoso Antonino Cannavacciuolo di Villa Crespi a Orta San Giulio in Piemonte. Le 2 stelle sono diventate 37 con lo Jasmin di Chiusa e Bracali di Massa Marittima, mentre L’Arquade di San Pietro in Cariano è stato escluso; perdono la stella 21 locali ma vengono sostituiti da 30 nuove entrate.

Ecco i ristoranti stellati regione per regione:

• Valle d’aosta

4 con 1 stella

• Liguria

11 con 1 stella;

• Piemonte

31 con 1 stella; 5 con 2 stelle; 1 con 3 stelle;

• Lombardia

45 con 1 stella; 5 con 2 stelle; 2 con 3 stelle;

• Veneto

16 con 1 stella; 4 con 2 stelle; 1 con 3 stelle;

• Trentino

19 con 1 stella; 3 con 2 stelle;

• Friuli Venezia Giulia

8 con 1 stella;

• Emilia Romagna

23 con 1 stella; 4 con 2 stelle;

• Toscana

17 con 1 stella; 4 con 2 stelle; 1 con 3 stelle;

• Umbria

2 con 1 stella; 1 con 2 stelle;

• Marche

5 con 1 stella; 2 con 2 stelle;

• Lazio

15 con 1 stella; 1 con 2 stelle; 1 con 3 stelle;

• Campania

20 con 1 stella; 5 con 2 stelle;

• Abruzzo

1 con 1 stella; 1 con 2 stelle;

• Molise

1 con 1 stella;

• Puglia

2 con 1 stella;

• Sicilia

7 con 1 stella; 2 con 2 stelle;

• Sardegna

2 con 1 stella.

Come si vede la maggioranza dei locali stellati è nel Nord – Italia, come accade da molti anni con le conseguenti polemiche. Tra le novità che i gourmet si aspettavano dalla Guida Rossa c’era il ritorno dell’Albereta di Gualtiero Marchesi che lo scorso anno era stato clamorosamente escluso e trattato come una qualsiasi trattoria di una qualsiasi Pensione Mariuccia.

Questo non è avvenuto ed è un’esclusione che grida vendetta; quella di Gualtiero è una cucina di assoluta eccellenza e riteniamo che, nonostante il suo carattere non certo facile, avrebbe diritto al rispetto che si deve ad un personaggio che rimane tutt’ora il più grande nella nostra moderna ristorazione ed il più apprezzato all’estero.