Il gusto del vino

Questo mese prendiamo in considerazione l’aspetto gustativo; per quanto riguarda il “gusto” si cerca di cogliere l’armonia tra i vari componenti, acidi e zuccheri, in equilibrio, in rapporto alle sensazioni recepite:
• sensazione di acido: data dagli acidi tartarico, citrico e malico;
• sensazione di morbidezza: data dagli alcolici, glicerina e zuccheri;
• sensazione d’astringenza: data dal tannino (solo per i vini rossi).
Ovviamente i bianchi sono equilibrati quando le prime 2 sensazioni sono ben armonizzate, i rossi quando tutte e 3 le sensazioni lo sono. La disarmonia è facilmente individuabile, prestando attenzione anche all’eventuale retrogusto e agli aromi secondari.
Per la dichiarazione si dividono i 3 principali gruppi di sostanze, dando una valutazione per ciascun gruppo:
GRUPPO DEGLI ZUCCHERI
- secco senza zucchero (0% di zucchero);
- rotondo, non del tutto secco (0,5%),
- abboccato (comincia a tendere al dolce 1%),
- amabile o sulla vena (2,5%),
- pastoso (si indirizza al dolce 5%),
- dolce, molto ricco di zuccheri (10%);
GRUPPO DEGLI ACIDI:
- insipido (4%),
- sapido (6%),
- fresco (7%),
- acidulo (9%),
- acerbo (12%),
- allappanante (14%);
GRUPPO DEGLI ALCOLICI:
- leggero (tenore alcolico 9%),
- caldo (12%),
- molto caldo (15% o più).
A questo punto, si arriva a dare il giudizio finale, aiutandosi con gli aromi percepiti per via retronasale e la persistenza aromatica.
I giudizi si dividono in 2 gruppi, positivi e negativi:
• sensazioni positive:
- ampio (con pienezza d’armonia e persistenza),
- armonico (equilibrato e composto),
- austero (di stoffa e struttura consistente, tipico dei rossi con elevata corposità e alcolicità),
- caratteristico (rispecchia la sua tipologia),
- carezzevole (equilibrato, armonico e morbido, specie nei vini ricchi di glicerina),
- corposo (strutturato per una buona presenza di sostanze estrattive),
- elegante (con caratteristiche in armonia quasi perfetta),
- fresco (vivacemente giovane e beverino, con acidità fissa e gradevole),
- nerbo (pieno di corpo e carattere), netto (sinonimo di franco ed indica un vino che evidenzia un sapore fondamentale),
- rotondo (morbido per buona presenza di glicerina e di zuccheri, con poca acidità totale, equilibrato),
- razza (fusione d’armonia e tipicità),
- stoffa (unisce armonicamente corpo, qualità e grado alcolico),
- schietto (integra carattere e qualità, con sensazione franca e immediata),
- suadente (convincente per equilibrio),
- vellutato (con contenuto glicerico alto e ben armonizzato agli acidi dà sensazioni carezzevoli, dolci);
• sensazioni negative:
- acerbo (sensazione data da eccesso di acidità fissa oppure da non compiuto affinamento),
- affumicato (sentore di fumo che può anche essere caratteristica positiva se il vitigno la possiede),
- astringente o allappante (tipico dei rossi giovani, è dato da eccesso di tannino),
- aggressivo (che colpisce le papille),
- disarmonico (con elementi squilibrati),
- spigoloso (disarmonico per troppo tannino, tipico dei rossi giovani),
- tannico (indica un eccesso di tannino con sensazione ben definita di ruvidezza e astringenza, anche sinonimo di allappante).



