Il presepio

La tradizione vuole che sia stato San Francesco, nel convento di Greccio, in Umbria, ad allestire il primo presepio (dal latino praesepium, cinto chiuso, stalla, mangiatoia), dopo l’emozione provata assistendo alle funzioni liturgiche tenute nel Natale 1222 a Gerusalemme, dove si era recato pellegrino.
Papa Onorio III, essendo vietati dalla Chiesa i drammi sacri, gli permise solo di celebrare la messa in una grotta anziché in chiesa.
A tale funzione parteciparono molti contadini con fiaccole e all’interno della grotta fu messa una mangiatoia riempita di paglia con accanto un bue ed un asinello.
Il primo presepio, con personaggi scolpiti in legno, si deve ad Arnolfo di Cambio, sommo artista toscano, che tuttora si trova nella Basilica di Santa Maria Maggiore di Roma (foto a lato).
In Italia, la tradizione del presepio si è mantenuta viva; vi suggeriamo alcune mete tra le più suggestive.
Comacchio (Fe -Emilia Romagna)
Fontane e giochi d’acqua misti ad eliografie danno vita a personaggi del presepio attraverso la composizione di sagome “create” con l’acqua, sullo sfondo dei canali del centro cittadino.
Da vedere: il sistema di ponti (Trepponti o Ponte Pallotta; Ponte degli Sbirri; Ponte Sisti; Ponte del Carmine; Ponte del Teatro, tutti costruiti nel XVI e XVII secolo) insieme a quello dei canali, fanno considerare Comacchio la “piccola Venezia”; il Monastero di Sant’Agostino (storica costruzione del VI/VII sec., in attesa di restauro); le Chiese di San Cassiano, si Santa Maria in Aula Regia, del Carmine, tutte ricostruite su precedenti templi di antica origine, che conservano capolavori d’arte veramente notevoli; la Loggia dei Mercanti del Grano e la Torre dell’Orologio; gli interessanti Palazzi Patrignani e Tura.
Da acquistare: anguille marinate e affumicate in scatola; salumi tipici (filzetta all’aglio, zia ferrarese, salama da sugo); dolci (pampepato; pùnghen cmàciàis, ciambella tradizionale, torta delle sabbie, delizia del monastero) vino Fortana D.O.C.
Laveno Mombello (Va – Lombardia)
Il presepio è adagiato sul fondo del Lago Maggiore, prospiciente la piazza centrale del paese ed è artisticamente illuminato. Le statue dei personaggi, tutte in marmo di Verona, pesanti diverse tonnellate vengono posate il giorno dell’Immacolata e alla mezzanotte della vigilia, con una commovente cerimonia, la ragazza che si è sposata più recentemente, ha il privilegio di portare il Bambino in processione che, a cura del locale club di subacquei, viene posto nel presepio suscitando un grande effetto scenografico.
Da vedere: il museo della terraglia allestito nel palazzo in cui soggiornò e morì il compositore e pittore futurista Luigi Russolo; i vicini luoghi (Luino, Valcuvia) in cui lo scrittore Piero Chiara ambientò la quasi totalità dei suoi romanzi.
Da acquistare: panettone artigianale; “dolce Varese”; “brutti e buoni” di Gavirate.
Crema (Cr – Lombardia)
è un presepio colossale quello dei Sabbioni, si estende infatti su un’area di 2500 mq e vanta più di trecento statue, fra personaggi e animali, costruiti a grandezza naturale, in legno e gesso e collocati in un ambiente rurale tipico della pianura padana della metà del secolo scorso.
Oltre alle immagini tradizionali della natività, sono stati fedelmente ricostruiti ambienti, quali case contadine con stalle e accessori, l’osteria, le botteghe artigiane dell’arrotino, del mugnaio, dello spazzacamino, del fabbro. È di grande fascino, non solo per i bambini, ma anche per gli adulti.
Da vedere: non c’è che l’imbarazzo della scelta e la visita richiederebbe diversi giorni; vi suggeriamo il Duomo, in stile gotico-lombardo, in rappresentanza delle oltre trenta chiese della città; alcuni sontuoso palazzi come il “torrazzo”, il palazzo pretorio, il palazzo vescovile; le mura venete,
Da acquistare: i famosi “tortelli” con ripieno dolce a base di amaretti (si giovano di un’Accademia di tutela); il salame d’oca; il formaggio Salva D.O.P.; la torta Bertolina a base di uva fragola o americana.
Napoli (Campania)
L’evento più pittoresco ci sembra senza dubbio quello che si svolge a Via San Giorgio Armeno, a Napoli. È difficile descrivere l’atmosfera che si respira in questa via, nei giorni che precedono il Natale. Tante sono le bancarelle, le piccole botteghe che mettono in vendita ogni oggetto per il presepio: capanne, casette, laghetti, cascate, alberelli… ma una delle curiosità di maggiore interesse di queste bancarelle sono i pastori in terracotta da mettere nel presepio, molti dei quali rappresentano personaggi della cronaca, della politica, dello spettacolo.
Gli ultimi personaggi messi in vendita sono la Mara Carfagna, Roberto Saviano, Renato Brunetta.



